DENTRO L’INFINITO

DALL’ORTO DELLE MONACHE
ALLE STANZE PRIVATE DI GIACOMO

Nel luglio del 2017 sono state affidate alla Fondo Ambiente Italiano (FAI) la valorizzazione culturale e la successiva gestione di una parte degli spazi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e dell’Orto delle Monache, appartenente all’ex convento Santo Stefano. Si è proceduto alla riqualificazione di questo orto-giardino, uno spazio di 4mila metri quadrati che fu oggetto di un intervento solo tra il 1928 e il 1937 in occasione del centenario della morte del poeta (1837).

L’obiettivo è stato quello di realizzare un progetto di valorizzazione e restauro che mettesse in relazione due aspetti: quello paesaggistico e quello filosofico e poetico.

L'orto delle monache a Recanati sul colle dell'Infinito

L’aspetto filosofico e poetico è stato previsto come un percorso che ha il suo inizio nell’adiacente edificio del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, dove si trovano la biglietteria e un bookshop dedicato alla poesia.

Da qui la prima parte del viaggio, dedicata alla ricostruzione della storia dell’Orto delle Monache.
Un percorso che vi inquadra in una sala che unisce in modo paradossalmente armonioso l’antichità e la ricchezza di documenti d’epoca e mobili che profumano di storia, con l’aspetto multimediale, un monitor centrale che vi consente di ripercorrere, anno dopo anno, attraverso fotografie e testimonianze, la storia dell’orto-giardino.

Scendendo una piccola scala a chiocciola che vi prepara e vi carica di aspettative, inizia un viaggio multimediale della durata complessiva di circa 25 minuti, un racconto in cinque atti con immagini, installazioni interattive e le voci di Lella Costa e Massimo Popolizio, che guidano il pubblico dentro “L’Infinito”, letta e riletta, scomposta e ricomposta, approfondita per farne scoprirne o riscoprirne la bellezza e il valore universale, con l’apporto di studiosi leopardiani.

Uno spazio immersivo che precede e prepara il visitatore alla visita dell’Orto, seguendo i passi di Leopardi e provando a riviverne la stessa esperienza alla ricerca dell’infinito che ognuno ha dentro di sé.
Una visita fortemente introspettiva, che semina conoscenza, suscita passione e curiosità intellettuali.
Un momento suggestivo, un tuffo nella poetica leopardiana, per riscoprire il valore universale di un testo capolavoro della cultura italiana.

All’interno del percorso i visitatori incontreranno una piccola camera di registrazione dove è possibile registrare la propria lettura de L’Infinito per poi condividerla sul portale web appositamente realizzato dal FAI.

Poesia Infinito di Giacomo Leopardi al Centro Studi Leopardiani

Il viaggio ha il suo cuore nella successiva visita all’Orto delle Monache, immerso nella meravigliosa cornice del parco del Colle dell’Infinito, sul Monte Tabor. Era il rifugio di Giacomo Leopardi, il luogo amato dove passeggiava con il dolce naufragar nei pensieri. Lo sguardo lontano, rivolto a ovest ai monti azzurri, i Sibillini, e la campagna attorno al borgo natio. In questo posto silenzioso e riflessivo, tra le viti e semplici fiori camminava il poeta.

L'orto delle monache sul Monte Tabor, Colle dell'Infinito - FAI

Un incredibile scenario, consegnato alla vista di turisti e Recanatesi dal settembre 2019, che torna a far parte della storia della città, costituendo un luogo in cui riscoprire e godere di quella pace e spiritualità che Giacomo aveva respirato e amato.

Avrete l’opportunità di fantasticare sotto archi di vite suggestivi e rinfrescarvi con i colori e i profumi delle erbe aromatiche e dei fiori, di seguire i passi del poeta ed entrare nella sua immaginazione, godendo di un panorama mozzafiato che costeggia il perimetro del giardino e che vi proietterà verso un orizzonte infinito nel cuore stesso delle Marche.

Il recupero paesaggistico è stato affidato all’architetto Paolo Pejrone che ha pianificato la riqualificazione botanica del parco e il restauro architettonico degli edifici, con l’intento di ricreare l’originaria atmosfera campestre e romantica dell’antico Orto delle Monache, un tempo hortus conclusus del monastero di S. Stefano, che ispirò proprio la poesia “L’Infinito”, 200 anni fa.

Sono stati anche recuperati due fabbricati storici presenti nell’Orto: un rustico e una cappella, già presenti all’epoca di Leopardi e, prima dell’arrivo del FAI, in stato di completo abbandono.
A seguito del restauro, la cappella è tornata a essere luogo di culto e il rustico ospiterà una biglietteria con negozio, divenendo un ingresso secondario all’Orto.

Il percorso non è concluso. Pochi passi conducono a Palazzo Leopardi, casa natale del poeta, ricca di memorie: oltre alla celebre Biblioteca, raccolta dal padre di Giacomo, il conte Monaldo, dal 21 marzo 2020 sono stati inoltre aperti al pubblico per la prima volta parte del piano nobile e gli appartamenti dove Giacomo Leopardi abitò assieme ai suoi fratelli.

Il nuovo itinerario di visita consente l’accesso ai saloni di rappresentanza del palazzo, alla galleria con le sue collezioni d’arte, al giardino che ispirò gli immortali versi de ‘Le Ricordanze‘, al salottino dove i fratelli Leopardi si intrattenevano e alle camere private di Giacomo. Questi sono i luoghi dei ricordi più intimi, dei suoi primi amori e della sua quotidianità, è qui la finestra adorata del poeta, specchio comunicativo con la sua amata luna.

Biblioteca e stanze private di Giacomo a Casa Leopardi

Terminato questo viaggio, vi troverete affascinati e meravigliati da un percorso poetico, filosofico, sensoriale, paesaggistico, emozionale che vive nelle vie stesse della città di Recanati e che è diventato significativo ed identificativo per chiunque voglia immergersi nel dolce naufragar dei suoi pensieri.

Orari di apertura

L’Orto sul Colle dell’Infinito riaprirà il 5 marzo 2020 con i seguenti orari:
Dal martedì alla domenica
dal 5 marzo al 31 marzo: ore 9:00 – 17:00
dal 1 aprile al 30 settembre: ore 9:00 – 19:00
dal 1 ottobre al 6 gennaio: ore 9:00 – 17:00

Per informazioni sui biglietti e ulteriori dettagli, vi forniamo di seguito il link diretto alla pagina del FAI dedicata all’Orto sul Colle dell’Infinito: https://www.fondoambiente.it/luoghi/orto-sul-colle-dell-infinito

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